San Siro, al via i nuovi progetti di Manica-Cmr e Populous

Questa mattina al Politecnico di Milano Inter e Milan hanno presentato i due progetti rimasti in corsa per la realizzazione del nuovo stadio: il progetto del gruppo Populous e quello del gruppo Manica-Cmr. Ad aprire la presentazione sono Paolo Scaroni, presidente del Milan, e Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter.

Il presidente rossonero inizia presentando: “Lo stadio Meazza così com’è non è più adatto a due squadre che vogliono competere a livello mondiale. Ha fatto il suo tempo. Vogliamo uno stadio che consenta di trasformare la zona di San Siro in un luogo più vissuto”.

Di seguito prende parola Antonello, che, oltre a parlare di progetto sostenibile in linea con le idee del comune per il 2030, svela i motivi per cui non si sarebbe potuto ristrutturare San Siro: “I tre anelli del Meazza sono poco interconnessi e questa scarsa connessione negli anni ha iniziato a creare molti disagi: il primo riguarda il primo anello, che ha visibilità solo rivolta verso il campo. Poi c’è il problema degli spazi ristretti da una fila e l’altra: con le nuove norme bisogna allargare gli spazi. Infine il problema di una carenza di servizi per il secondo e il terzo anello. Una ristrutturazione avrebbe quindi fatto perdere l’identità di San Siro e inoltre avrebbe ridotto i posti a meno di 60mila”.

Dopo le parole dei due dirigenti, spazio alla presentazione del primo dei due progetti rimasti in corsa: il progetto del gruppo Manica-Cmr. Questa prima proposta prevede una costruzione su due anelli, in cui la particolarità riguarda le facciate esterne, come spiegato da David Manica: Sarà un progetto su due anelli in equilibrio tra loro, con a fianco 10 ettari di giardino. Abbiamo lavorato molto sull’interno. I sedili sono molto vicini al campo, gli spalti ripidi in modo da creare un’atmosfera più avvolgente. Le facciate sono aperte, con un cambio di colori attuabile sia attraverso dei pannelli che attraverso le luci. La facciata sarà composta da 16mila volti di tifosi, in modo da rappresentare il passato, il presente e il futuro. Sarà uno stadio per la gente, per Milano”.

Il progetto Manica

Dopo il gruppo Manica, spazio al progetto del gruppo Populous, che si è occupato in passato del nuovo stadio dell’Arsenal e di alcuni stadi di Brasile 2014. Chris Lee presenta la “Cattedrale” come un edificio riconoscibile, nel rispetto della tradizione milanese. Un edificio che porterà con sé una zona urbana, vivibile con bar, ristoranti e parchi. Parlando proprio della struttura, Lee presenta così il nuovo stadio: Abbiamo voluto abbassare il campo di gioco, abbiamo spostato lo Stadio per migliorare la vivibilità e l’impatto acustico. Ci sarà un museo sul dischetto centrale dell’attuale campo. Sarà lo stadio più sostenibile di Europa, avrà un tetto con pannelli fotovoltaici e un sistema di ventilazione naturale. Sarà un edificio autentico: rosso quando giocherà il Milan, blu con il biscione quando ci sarà l’Inter. La capienza dovrà essere tra i 60 e i 65 mila spettatori che saranno circa 10 metri più vicino al campo rispetto a quello attuale“.

Il progetto Populous