Primavera 1, l’Inter di Madonna vince e convince


Per un Inter che viene da due sconfitte consecutive, ce n’è un altra che vince e convince. Stiamo parlando dell’Inter primavera di mister Madonna, la quale ha appena vinto 3-0 in casa del Barcellona e 5-1 contro gli odiatissimi rivali della Juve.

Un inizio di stagione scoppiettante, 6 vittorie su 6, 4 in campionato e quattro in Youth League, e un gioco sempre più convincente hanno fatto sì che si puntassero i riflettori su una squadra che sembra avere tutte le carte in regola per vincere tutto. Cerchiamo quindi di analizzare i sistemi e i protagonisti di questa squadra.

La squadra di Armando Madonna si posiziona in campo con un 3-5-2, modulo che ricalca il sistema tattico adottato in prima squadra. Dal punto di vista del mercato invece, l’Inter Under 19 si è mossa molto in uscita e molto poco cercando di valorizzare il buon gruppo proveniente dall’Under 17. La squadra si caratterizza per la volontà di mantenere il possesso, velocizzando nei momenti fondamentali per riuscire ad aggredire gli spazi grazie a improvvisi cambi di fronte. Sintomatico di questo tipo di gioco è il goal del 3-1 contro la Juventus: su una uscita dalla basso, su una palla allargata per Gianelli, largo a destra, è arrivato un cross per Colombini, largo a sinistra, il quale grazie a un’intelligente sponda di testa ha consentito il goal al volo di Mulattieri.

Il primo giocatore da analizzare è Davide Pirola. Il giovane difensore centrale classe 2002, dopo uno strepitoso europeo under 17 e la convocazione nel ritiro della prima squadra di Antonio Conte, sembra aver trovato quella maturità e personalità per fare la differenza tra i suoi coetanei. Il giocatore, schierato a sinistra nella difesa a 3 ha il compito di sganciarsi dalla linea dei difensori per far partire l’uscita di palle, per dare quindi il via all’azione offensiva. Non troppo alto per gli standard del ruolo(1,85), fa della capacità negli anticipi e della marcatura preventiva il suo marchio di fabbrica per poter essere un protagonista assoluto di quest’Inter.

Il secondo giocatore protagonista di questo inizio di stagione è senza dubbio Gaetano Oristanio. Classe 2002, il ragazzo può giocare in tutti i ruoli del centrocampo o all’occorrenza anche come seconda punta. Dotato di mezzi tecnici fuori dal comune, si caratterizza per una abilità eccelsa nello stretto e nel riuscire a trovare con facilità l’imbucata per i compagni. Dopo un inizio di stagione da sub-enrtato, il ragazzo è riuscito a ricamarsi una maglia da titolare grazie alla capacità di saper spaccare in due la partita. Suo il goal che ha aperto il 3-0 contro il Barcellona, nel quale, grazie a una perla balistica ha fatto sì che non venisse rimpianta la stella di questa squadra, Sebastiano Esposito, ormai aggregato alla prima squadra.

Il terzo e ultimo giocatore è Lucien Agoumè. Il giocatore francese, anche lui classe 2002, si posiziona in mezzo nel centrocampo a 3 di Madonna, con il compito di dettare i tempi sia in interdizione sia in impostazione. Arrivato questa estate dal Sochaux, con un importante esborso, il giocatore si sta caratterizzando per una personalità e una maturità calcistica fuori dal comune per la sua età e funge da vero e proprio faro per la squadra. Il ragazzo infatti impressiona per la capacità di mantenere il possesso in ogni situazione di gioco e nel riuscire a fare ottime scelte anche sotto pressione.

In attesa di test più provanti, l’inter di Armando Madonna si candida a un’altra stagione da protagonista provando a vincere di nuovo lo scudetto, mancato l’anno scorso, e avendo la possibilità di giocarsela alla pari con tutte le big d’Europa.