I baby nerAzzurri al Mondiale Under 17

Salito agli onori della cronaca per la tanto discussa decisione di Conte di trattenere Esposito, il Mondiale Under 17 é stato in seguito ignorato dai maggiori mezzi di informazione.

In realtá sono ben sei i nerazzurri che hanno partecipato alla massima competizione di calcio giovanile, tenutasi in Brasile a partire dallo scorso 26 Ottobre. Ben cinque sono stati i giocatori convocati dalla nazionale azzurra del c.t. Nunziata ed il sesto, Agoume, con la Francia.

La cavalcata azzurra si è conclusa ai quarti di finale contro il padroni di casa del Brasile, dopo un percorso tutto sommato positivo. Partiti con due vittorie contro Isole Salomone e Messico, hanno perso la terza contro il Paraguay, senza compromettere la qualificazione. In seguito, hanno battuto di misura l’Ecuador per poi arenarsi con i temibili ragazzini brasiliani.

Analizzando i giocatori azzurri uno ad uno, é impossibile non partire dal più discusso ,Wilfried Gnonto, essendo stato convocato al posto di colui che doveva essere la stella, Esposito. Classe 2003, il giocatore è sicuramente stato uno dei più positivi dell’intera rassegna. Il ragazzo, nonostante fosse sotto etá, ha esordito con una doppietta alle Isole Salomone, terminata per 5-0 per poi ripetersi nella seconda partita contro il Messico, partita nella quale l’Italia ha vinto con il risultato di 2-1 e il giocatore ha comunque trovato la via della rete. 165 centimetri, Willi (così lo chiamano) si è caratterizzato per potenza, dribbling e senso del goal, dando a tutti l’impressione di poter bruciare le tappe.

Il secondo giocatore è Gaetano Pio Oristanio. In seguito a un periodo molto positivo nel quale si è caratterizzato come una colonna portante della primavera nerazzurra, il c.t. Nunziata e il suo staff hanno deciso di dargli fiducia. A buon ragione: è infatti lui l’autore della punizione da 35 metri contro l’Ecuador negli ottavi di finale. Il giovane campano, di ruolo trequartista, si è distinto per un’elevata tecnica e per la capacità di incidere anche entrando dalla panchina.

Un’altro nerazzurro è Riccardo Boscolo Chio. Classe 2002, il ragazzo proviene dell’Under 18 nerazzurra ed è stato schierato come titolare solo contro il Paraguay, partita nella quale, a qualificazione già avvenuta il c.t. ha voluto fare turn-over. Stesso discorso vale per Lorenzo Moretti.

Infine, come ultimo azzurro, Lorenzo Pirola, il capitano. Classe 2002, il giocatore si allena già in prima squadra agli ordini di Antonio Conte. Stella della nazionale azzurra, ha dimostrato una maturità tale da sembrare un fuori quota rispetto a compagni e avversari, finendo sul taccuino dei maggiori club europei (Manchester City, su tutti) e elevandosi a possibile crack per il ruolo, dando anche spunti all’allenatore salentino su un possibile coinvolgimento in prima squadra.

Nota a margine per Agoume, anch’esso eliminato dal Brasile in semifinale. Il giocatore però non è sceso in campo per squalifica.