Conte per GQ: “Se cerchi Marotta, hai intenzioni serissime. Non abbiamo limiti”

Antonio Conte rilascerà le prime parole ufficiali da nuovo allenatore dell’Inter non prima dell’inizio del ritiro di Lugano. Paolo Condò, per GQ, è riuscito ad intervistare il neo tecnico nerazzurro. Si parte subito forte. Antonio Conte non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della comparsa: “Posso accettare all’inizio di avere poche possibilità di vincere, al limite anche l’uno per cento, ma almeno quello deve esserci“. E’ la sua natura competitiva che lo costringe ad essere ambizioso e, al contempo, crea aspettative intorno alla sua figura. “L’insieme dei risultati che ho ottenuto e soprattutto la rapidità con la quale sono venutimi hanno cucito addosso una certa immagine. Io creo aspettative. Quando intraprendo una nuova strada la società si attende molto da me. I giocatori sono fiduciosi di migliorare, i tifosi si aspettano grandi soddisfazioni. Questo significa che devo valutare con estrema attenzione le mie scelte”.

Il focus dell’intervista si sposta da Antonio Conte, al mondo Inter. “Marotta mi ha aiutato nella scelta. E’ stata una conferma dell’impressione che avevo da lontano. Marotta è un dirigente che ha vinto tanto, se tu lo cerchi un minuto dopo che la Juve l’ha liberato vuol dire che hai intenzioni serissime, che non lasci nulla d’intentato per salire in cima. Parliamoci chiaro: sono otto stagioni che in Serie A non si lotta per il primo posto. L’Inter vuole cambiare questo stato di cose, il modo in cui si sta muovendo dimostra la volontà di competere. Non mi ha convinto solo Marotta. Quando ho parlato col presidente Zhang mi ha colpito la sua determinazione. Lo stesso Ausilio ha idee molto chiare. L’Inter è un club ambizioso, in cui remano tutti dalla stessa parte. Il primo concetto che farò passare? Si può fare, non abbiamo limiti“.